Sai che il Liceo Kant ha un Team per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo?

Il bullismo è un fenomeno prevalentemente sociale, legato a gruppi e a culture di riferimento, ragion per cui affrontare il bullismo significa lavorare sui gruppi, sulle culture e sui contesti in cui i singoli casi hanno avuto origine. Il delicato compito che il mondo della scuola affronta quotidianamente nell’educazione dei ragazzi per la costruzione di un’etica civile, si compie anche attraverso un’azione costante di sensibilizzazione e promozione del benessere psico-fisico. Vivere bene l’ambiente scolastico, grazie ad un buon clima relazionale dove il rispetto dell’Altro rappresenta un valore irrinunciabile, consente ai ragazzi di comprendere a fondo l’importanza di partecipare allo sviluppo di una società migliore. Per questo motivo la prima azione di contrasto al bullismo e al cyberbullismo è rappresentata dalla cura della relazione con l’Altro che coinvolge ogni soggetto della comunità educante che si fa interprete di una proficua alleanza tra famiglia, scuola e altre agenzie educative territoriali.

Nella nostra scuola è presente un Team Antibullismo e per l’emergenza, costituito secondo quanto previsto dalla Legge n.71 del 2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Il Team coadiuva il Dirigente Scolastico nella definizione degli interventi di prevenzione e nella gestione dei casi di bullismo e cyberbullismo.

  • Referente Team : Prof.ssa Antonella Mancin
  • Componenti del team: Prof.ssa Stefania Dall'Acqua, Prof.ssa Sandra Teoli, Prof.ssa Valeria Viceré
  • Coordinatore : il dirigente Prof.ssa Elisabetta Durantini

Hai bisogno di segnalare un caso?

Compila la SCHEDA DI PRIMA SEGNALAZIONE e inviala  a nobullismo@liceokant.edu.it

Puoi trovare la stessa scheda, cartacea, nelle cartelline che si trovano a scuola presso i colloboratori scolastici del piano terra,  del primo e del secondo piano, sia nell'ala Menotti, sia nell'ala Baracca.

Che cos'è di preciso il Cyberbullismo?

Fonte: https://www.miur.gov.it/bullismo-e-cyberbullismo

Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chatt rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

Differenze tra bullismo e cyberbullismo

Bullismo Cyberbullismo

Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell'Istituto;

Possono essere coinvolti ragazzi ed adulti di tutto il mondo;

generalmente solo chi ha un carattere forte, capace di imporre il proprio potere, può diventare un bullo;

chiunque, anche chi è vittima nella vita reale, può diventare cyberbullo;

i bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima;

i cyberbulli possono essere anonimi e sollecitare la partecipazione di altri "amici" anonimi, in modo che la persona non sappia con chi sta interagendo;

le azioni di bullismo vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenute, sono circoscritte ad un determinato ambiente;

il materiale utilizzato per azioni di cyberbullismo può essere diffuso in tutto il mondo;

le azioni di bullismo avvengono durante l'orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa;

le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24;

le dinamiche scolastiche o del gruppo classe limitano le azioni aggressive;

i cyberbulli hanno ampia liberta nel poter fare online ciò che non potrebbero fare nella vita reale;

bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali attraverso il contatto diretto con la vittima;

percezione di invisibilità da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia;

reazioni evidenti da parte della vittima e visibili nell'atto dell'azione di bullismo;

assenza di reazioni visibili da parte della vittima che non consentono al cyberbullo di vedere gli effetti delle proprie azioni;

tendenza a sottrarsi da responsabilità portando su un piano scherzoso le azioni di violenza.

sdoppiamento della personalità: le conseguenze delle proprie azioni vengono attribuite al "profilo utente" creato.

 

Normativa di riferimento

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

- Direttiva Ministeriale del 15 marzo 2007 - Linee di indirizzo utilizzo telefoni cellulari

- LEGGE 29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.